10 gennaio 2020

Lazio. Sigarette elettroniche bandite dalle strutture sanitarie

Le sigarette elettroniche sono da oggi vietate nelle strutture sanitarie e negli ospedali della Regione Lazio. La misura è stata adottata in via precauzionale dopo l'allaerta diramata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), che lo scorso ottobre aveva chiesto alle Regioni di monitorare l'utilizzo delle e-cig.

"L'Organizzazione Mondiale della Sanità - spiega Alessio D'Amato, Assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria - ha affermato che i prodotti/liquidi di ricarica per le sigarette elettroniche 'non sono privi di rischi e l'impatto a lungo termine sulla salute e sulla mortalità è ancora sconosciuto'. Per questo abbiamo avviato un Tavolo interistituzionale tra la Regione Lazio, il Dipartimento di Epidemiologia del SSR e l'Istituto Superiore di Sanità per favorire il raccordo e la condivisione delle più aggiornate evidenze scientifiche sui rischi collegati all'uso della sigaretta elettronica e l'impatto sulla salute".

Queste le conclusioni riportate nel documento di revisione prodotto dal Tavolo  interistituzionale: "la sigaretta elettronica non dovrebbe essere pubblicizzata come un prodotto sicuro per la salute e dovrebbe essere sottoposta, in via cautelativa, alle stesse restrizioni della sigaretta tradizionale'".

"Dobbiamo elevare il livello di guardia a tutela della salute pubblica - prosegue D'Amato - soprattutto per gli adolescenti che in modo sempre più precoce vengono fidelizzati anche attraverso messaggi pubblicitari ingannevoli, peraltro la stessa indicazione è stata data dal Comitato nazionale di Bioetica nella mozione contro il tabagismo. Nei primi mesi del 2020 realizzeremo, prima regione in Italia, l'indagine GYTS (Global Youth Tobacco Survey) per raccogliere informazioni sul fumo e l'utilizzo della sigaretta elettronica in un campione rappresentativo di studenti del Lazio".

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