05 gennaio 2020

Bergamo. 5 casi di meningite in 1 mese. ISS: "Niente panico"

"Non c'è motivo di panico o allarme generalizzato, ma è giusto mantenere alta l'attenzione: se si interviene come si sta facendo, mettendo in atto una vaccinazione di massa, il focolaio si può infatti circoscrivere". Lo dichiara, in seguito al quinto caso di sepsi da meningococco nel Bergamasco in un mese, il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza.

"Il rischio di un'epidemia su larga scala - spiega Rezza - è molto basso, perchè si sta intervenendo in modo rapido e massivo". Anche se "non si può escludere - avverte - il verificarsi di altri casi finchè le vaccinazioni in atto non daranno i loro effetti, il che richiede circa due settimane di tempo".

Convocato intanto in Prefettura a Bergamo un vertice con tutti i sindaci della zona del Sebino e l'assessore al welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera allo scopo di fare il punto della situazione e mettere in campo strategie di intervento.

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