30 dicembre 2019

NBC News stila la classifica delle bufale più famose del 2019: ecco quali sono

Prima tra tutte la cura per il cancro che esiste, ma viene tenuta nascosta dagli scienziati che lavorano per conto di Big Pharma, poi erbe e radici per combattere i tumori al posto delle chemio, cibi come i noodle precotti che stimolerebbero lo sviluppo di cellule tumorali, vaccini contro malattie altrimenti incurabili o vaccini contro il cancro.

Quelle sopra citate sono solo alcune tra le bufale più condivise nell’ambito della salute nel 2019. Secondo una stima effettuata da NBC News attraverso l’applicazione BuzzSumo, che analizza la tipologia di contenuti pubblicati sui social network, più dell’80% di chi naviga sul web lo fa per cercare informazioni proprio sulla salute.

Il rischio di incappare in fake news ben confezionate è altissimo, basti guardare ai dati rilevati dall’emittente americana: 50 articoli contenenti bufale hanno generato oltre 12 milioni di condivisioni, reazioni, commenti su Facebook in pochissimo tempo.

A denunciare le fake news sono in tanti, ma i provvedimenti presi dalla piattaforma social più famosa al mondo non riescono comunque ad arginare la problematica che diviene, col passare del tempo, sempre più seria e minaccia la salute dei cittadini.

Emblematico in Italia, a questo proposito, il caso di Panzironi, il guru di “Life 120” ‒ lo stile di vita che promette di vivere fino a 120 anni e guarire dal tumore ‒ denunciato dall’Ordine dei medici di Roma per esercizio abusivo della professione medica (tra le tante accuse a suo carico) e, nonostante tutto, ancora acclamato dalla schiera di suoi seguaci tra cui presenzia anche chi ha smesso di sottoporsi alle chemioterapie nella speranza di guarire seguendo la dieta del fantomatico santone.

O ancora il caso del prof. Marco Tamietto, ordinario di neuroscienze del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, che proprio a causa di una fake news ha ricevuto intimidazioni, tra cui anche un proiettile spedito direttamente a casa sua, e accuse, poi rivelatesi infondate, da parte di gruppi di animalisti a proposito di una sperimentazione scientifica portata avanti da lui e dal suo team e si è trovato costretto a dover dichiarare: "Non so più come dirlo: nessun animale verrà maltrattato e tantomeno reso cieco nel corso della sperimentazione che stiamo portando avanti: maltrattare gli animali è un reato".

Fonte: ANSA

Condividi su:



Articoli Correlati