23 dicembre 2019

Libia, l'allarme dei medici: "Fermiamo il massacro di civili"

"Lanciamo il nostro grido d'allarme al mondo politico affinché si fermi il massacro in atto in Libia, il maltrattamento dei migranti, le violenze contro le donne e i bambini e il mercato nero dei trapianti d'organi". Lo afferma Foad Aodi, Fondatore dell'Associazione Medici di origine straniera in Italia (Amsi) e membro del Registro Esperti della Fnomceo.

"Stiamo perdendo la speranza di vedere la fine di questo conflitto per motivi di ingerenza e conflitti di leadership e interessi economici di paesi stranieri in Libia, come dimostrano i fatti tutti i giorni e il silenzio mediatico riguardo il massacro dei civili e migranti, oltre il nostro dispiacere che sia 'Italia che la comunità europea stiano prendendo terreno e potere decisionale in Libia".

Il bilancio del conflitto, costantemente aggiornato dai medici in Libia, è straziante: si parla di 3500 morti, di cui 1500 civili, e di oltre 25 mila feriti dallo scorso aprile.

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