19 dicembre 2019

“Non è operabile”, ma il Gaslini ricostruisce il cuore di una bimba di 21 mesi

Ricostruito all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova il cuore di una bambina di 21 mesi del Nord Italia con una grave malformazione congenita ritenuta non operabile da altre strutture.

Quasi due anni con un pacemaker impiantato all’ospedale di Bergamo, respirazione artificiale e sondino naso gastrico. Alla famiglia non erano state date speranze: la piccola non poteva essere operata vista la gravità del caso (isomerismo sinistro, canale atrio-ventricolare e blocco atrio-ventricolare completo).

Nel marzo del 2018 i genitori avevano richiesto una seconda opinione che aveva dato esito negativo: “controindicazione al trapianto del blocco cuore polmoni per problemi tecnici e di ipotetica patologia dei vasi linfatici”; poi le dimissioni dal Centro che aveva seguito la bimba dalla nascita con il referto che escludeva la chirurgia se non come terapia medica “di supporto”.

A operarla al Gaslini è stato il dottor Giuseppe Pomè, direttore dell’UOC Cardiochirurgia dell’ospedale pediatrico che ha corretto la cardiopatia e dimesso la bambina con la prospettiva di poter finalmente condurre una vita normale.

Fonte: ANSA

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