14 dicembre 2019

Silvio Irilli, l’artista che rende magici gli ospedali per aiutare i pazienti

Le stanze degli ospedali prendono vita grazie a Silvio Irilli, artista italiano di fama mondiale che ha deciso di fare della sua professione una missione: riportare l’umanità in ospedale con colori, emozioni e fantasia.

Dal 2011, anno di creazione di www.ospedalidipinti.it , un progetto di supporto alle Onlus, Fondazioni e privati che vogliono donare Reparti dipinti a strutture ospedaliere, Silvio ha già colorato le pareti di 15 ospedali diversi in tutta Italia per un totale di 3000 metri quadri.

Ho iniziato da bambino a disegnare, a 21 anni ho iniziato a lavorare come illustratore nel settore dell'editoria, nel 2008 fui chiamato a dipingere 350 metri quadri del soffitto dell'ingesso dell'aquario di Atlanta, negli Stati Uniti, visitato da 3 milioni di persone ogni anno”, spiega Silvio all’ANSA ripercorrendo i suoi successi.

L’idea di aiutare i pazienti, soprattutto i più piccoli, ad affrontare con un animo diverso le difficoltà, è nata quando proprio nel 2011 il Policlinico Gemelli si rivolse a lui per dipingere un corridoio di radioterapia oncologica. Furono gli stessi medici a richiedere un dipinto che potesse accompagnare i piccoli malati oncologici verso le terapie senza troppa paura: “L'obiettivo era creare interazione tra ambiente e paziente, in un luogo normalmente associato ad ansia o tristezza.”

Tra stelle marine, tartarughe e delfini che ricoprono 300 mq di soffitto e pareti, l’obiettivo è stato raggiunto con successo: “I bambini si trovano in un ambiente a loro misura e quando tornano a casa dicono ai genitori che non vedono l'ora di tornare nel sottomarino del Gemelli. I dottori mi hanno spiegato di esser risusciti ad acquisire la fiducia dei pazienti, in alcuni casi non è stato necessario addormentare i bimbi per effettuare la radioterapia, andando oltre ogni aspettativa”.

Silvio dipinge in studio le immagini che poi vengono stampate su carta da parati o pellicola adesiva lavabile e certificata per l’uso ospedaliero. Grazie a questo metodo di lavoro i reparti vengono trasformati velocemente nel giro di un weekend.

“Il mio obiettivo è aiutare più bambini possibili a vincere le paure e farli continuare a sognare anche in ospedale. Magari, in futuro, rendendo le mie opere anche interattive”.

Il prossimo appuntamento sarà a febbraio nell’Ospedale di Messina per realizzare l’Isola del Sorriso nel reparto di Neuropsichiatria, in collaborazione con l'associazione ABC Amici dei Bimbi in Corsia e con il contributo di Msd Italia. Quindi a Taranto, per terminare le stanze di degenza del reparto di Oncoematologia, che sarà intitolato a Nadia Toffa.


Fonte: ANSA, Ospedali Dipinti

 

Condividi su:



Articoli Correlati