08 dicembre 2019

Bambina rifiutata da un asilo: “Non puoi entrare, spaventeresti gli altri bambini”

Sofya Zakharova, 2 anni, non è stata accettata all’asilo perché “spaventerebbe gli altri bambini” a causa del suo aspetto. La piccola che vive insieme alla sua mamma, al suo papà e ai quattro nonni, nel villaggio russo di Alatany, nella regione di Bashkortostan, è nata con una deformazione del cranio e le dita di mani e piedi fuse insieme.

A denunciare la violazione dei diritti della bambina è stata la madre, Svetlana, a cui è stato consigliato da chi dirige l’asilo di far sottoporre Sofya a un’operazione di chirurgia plastica “così che possa andare all’asilo come tutti i bambini” senza spaventare nessuno.

La piccola però è già come tutti gli altri bambini e con i suoi occhi blu e il suo sorriso illumina le giornate dei suoi genitori, nonostante le difficoltà economiche in cui versa la famiglia.

La mamma e il papà di Sofya, Svetlana e Rasul, sono infatti costretti a vivere insieme ai nonni in una casa in cui manca l’acqua corrente e il riscaldamento centralizzato: “La stufa è rotta e il gas è stato staccato”, ha rivelato Svetlana, come riporta Metro UK.

Solo recentemente un’organizzazione di beneficenza locale, “Rainbow of Goodness”, ha deciso di aiutare la famiglia, ma la scuola continua a rifiutare l’accesso alla bambina.

È intervenuta sul caso anche Ekaterina Belan, una psicologa ed educatrice che ha sottolineato quanto sia importante per Sofya accedere all’asilo il prima possibile: “Prima avrà modo di interagire con gli altri, più facile sarà per lei adattarsi alla sua condizione”.

Sul caso indaga adesso il Pubblico Ministero che cerca di fare chiarezza sul motivo del rifiuto da parte della scuola e sul perché la piccola non abbia ricevuto le adeguate cure di cui necessitava in ospedale dalla nascita.

Radiy Khabirov, capo della repubblica di Bashkortostan, dove risiede la famiglia, ha detto: “Capisco che se non fosse stato per l’organizzazione benefica non se ne sarebbe parlato. È già chiaro che sono stati violati i diritti della bambina e dei genitori, e ora ci sarà un’adeguata valutazione legale”.

Fonte: Metro UK

 

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