16 ottobre 2019

Tafida è a Genova, si attende per cittadinanza italiana

Tafida è arrivata a Genova ieri poco dopo le 19, ad accoglierla il papà Mohamed Raqeeb e l’avvocato Filippo Martini, segretario di Giuristi per la vita, l’associazione di legali e magistrati che ha assistito la famiglia nella battaglia contro il Royal London Hospital.

I costi di trasferimento sono stati affrontati dalla famiglia di Tafida (che originaria del Bangladesh, ma residente a Londra, ha deciso di traslocare in Italia per star vicina alla bambina) grazie anche alle donazioni raccolte, tuttavia Martini ha chiesto per conto dei genitori della piccola “la cittadinanza italiana per Tafida per motivi umanitari”.

Abbiamo presentato domanda un mese e mezzo fa. Il ministro dell'Interno era ancora Matteo Salvini. L'abbiamo ripresentata anche con il nuovo governo, attendiamo risposta. La cittadinanza aiuterebbe i Raqeeb anche per i costi sanitari”.

Non sempre si può guarire, ma sempre si può e si deve prendersi cura dei nostri piccoli pazienti ‒ ha affermato invece il direttore generale del Gaslini Paolo Petralia ‒. Questo è quello che il Gaslini fa da oltre 80 anni, perché prendersi cura precede e moltiplica gli effetti delle cure”.

La piccola, 5 anni, in stato di coscienza minima dopo l’intervento al cervello subito a febbraio, verrà inizialmente ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale Gaslini e, dopo essere stata valutata dagli esperti del settore tra cui il neurologo Lino Nobili e il neurochirurgo Michele Torre, si deciderà come procedere e su quale terapia orientarsi.

Fonte: ANSA

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