29 ottobre 2019

Alunna in sedia a rotelle: il maestro la porta in gita sulle spalle

Arriva dal Kentucky una storia di ordinaria bellezza che vede protagonisti un maestro di scuola elementare, Jim Freeman, e la sua piccola alunna in sedia a rotelle, Ryan Neighbor.

Ryan ha 10 anni ed è affetta da spina bifida ‒ una grave malformazione congenita che interessa la colonna vertebrale e comporta disabilità motorie e funzionali ‒ e per lei e la sua mamma le gite di classe non rappresentano sempre un momento di gioia.

Innanzitutto, non sono sempre accessibili, né la piccola ha la possibilità di fare esperienza senza essere accompagnata da un genitore. Lo scorso settembre la storia pareva doversi ripetere: la quarta elementare della scuola di Tully si prepara a visitare l’Ohio Falls State Park, ma la zona non è priva di barriere architettoniche e Ryan si rassegna all’idea di dover restare a casa mentre tutti i suoi compagni imparano cose nuove all’aria aperta.

La mamma della piccola racconta in un post su Facebook che stava già pensando a quali attività preparare per distrarre Ryan e tenerla impegnata, quando è giunta una chiamata inaspettata: il suo maestro, Jim, si offre di trasportare la piccola sulle proprie spalle con l’aiuto di un marsupio (prestato da un’amica di famiglia) pur di portarla con sé e farla partecipare alla gita.

Siamo così fortunati ad avere un intera scuola che è così compassionevole ed empatica e che non fa mai sentire Ryan tagliata fuori”, scrive la mamma aggiungendo che “lei non vede l’ora di fare questa esperienza indipendentemente da me”.

La gita è andata bene e le foto postate sui social sono state tantissime e hanno ricevuto migliaia di condivisioni, tanto da attirare l’attenzione di programmi tv come il famoso Good Morning America dell’emittente ABC.

Queste sono le storie di cui bisognerebbe parlare. Queste bellissime persone dovrebbero essere condivise con il mondo per ispirare altri a fare lo stesso”, conclude la mamma di Ryan, felice di vedere la sua bimba così raggiante insieme a tutti i suoi compagni, finalmente.

 

Fonte: GreenMe

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